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Il tracciamento oculare nei giochi

Vi siete mai offerti volontari per delle ricerche di mercato? Per valutare l’efficacia di un poster pubblicitario o di qualsiasi altra grafica come una copertina di una rivista o una brochure una nuova tecnologia si è affermata negli ultimi decenni: la tecnologia eye tracking o il tracciamento oculare. Grazie a questa tecnologia un software collegato ad un hardware progettato più o meno ad hoc è in grado di identificare dove, mentre visualizzate un immagine, è rivolto il vostro sguardo e su quali punti dell’immagine vi soffermate maggiormente.

Questo processo, ripetuto da molti volontari, fornisce una giusta approssimazione di cosa le persone guarderanno quando guarderanno una pubblicità. Questi dati aiuteranno gli esperti di marketing a capire quali immagini sono più efficaci e quali sono capaci maggiormente di far comprendere il messaggio desiderato.

Queste tecnologie, lente e non abbastanza accurate agli albori, sono diventate, con il passare degli anni sempre più efficienti e sempre più diffuse, ben oltre i laboratori dove vengono effettuate le ricerche di mercato.

La diffusione di device smart e l’era della “tecnologia intelligente” ci ha lanciati direttamente ad un nuovo livello nelle tecnologie di tracciamento oculare. I primi e più usati oggetti per il tracciamento oculare sono, come ovvio, gli occhiali e i visori 3D. Dal visore di Oculus, a tutti gli altri visori più o meno conosciuti sul mercato, sono tutti probabili utilizzatori di tecnologia eye tracking. Chi eccelle in queste tecnologie hardware/software oggi sono gli occhiali e gli hardware Tobii e altri prodotti meno conosciuti come il Natural Gaze™ di SMI. Un altro filone della tecnologia di tracciamento oculare che recentemente ha acquisito momentum è l’utilizzo delle telecamere integrate degli smartphone che sono in grado di fare un tracciamento oculare di base.

Ma cosa ha a che fare il tracciamento oculare con i videogiochi e la gamification?

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Ubisoft e Tobii ci fanno sapere la loro illuminandoci sulla possibile connessione con la versione PC di Assassin’s Creed Rouge. Dove l’utilizzo del tracciamento da parte di Tobii è parte integrante dell’esperienza di gioco. La telecamera del gioco viene mossa tramite lo sguardo del giocatore, mentre si sposta su parti sensibili dello schermo questa si adatta in modo naturale aumentando o diminuendo lo zoom o girandosi per semplificare il gameplay. Piccola chicca, se la mamma chiama il gamer a tavola il gioco si mette in pausa appena si accorge che lo sguardo del giocatore è rivolto altrove!

Questo processo può essere applicato a molti giochi e, per questo, si rende lo strumento perfetto da utilizzare nelle gamification che hanno come obiettivo la raccolta di dati per le ricerche di marketing. L’utilizzo di tale tecnologia è, in questo caso, molto simile all’utilizzo del tracciamento oculare per i poster pubblicitari. Tuttavia la tecnologia ci permette di fare un passo in più e di creare ambienti 3D in cui il giocatore si può muovere effettuando scelte (tra prodotti, o guardando un poster più che un altro, presente nell’ambiente di gioco) interagendo con le varie parti del gioco. A seconda delle scelte e analizzando dove più spesso si è focalizzato lo sguardo è possibile comprendere le preferenze del giocatore (accumulando dati statistici) e, al contempo, comprendere la desiderabilità per diverse immagini e la loro efficacia mentre l’utente si diverte giocando in un mondo virtuale!

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21. April 2015 by Interactive Project
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